Corsica in foto
venerdì, febbraio 06, 2009
La spiaggia di Barcaggio non ospita solo bagnanti a due gambe, anche i bovini amano starsene al sole sulla riva del mare...





Ogni tanto poi fanno salotto sugli scogli dove inizia il sentiero dei doganieri.

martedì, gennaio 01, 2008
Situata al centro della dorsale di Capo Corso è in una posizione da cui si poteva controllare sia il mare a Ponente che il Levante con le isole toscane, sopratutto Capraia proprio di fronte.

E' l'ultimo resto di un vecchio castello ormai crollato e poco sotto ci sono i ruderi di un antico convento; ci si può arrivare in auto, con una strada abbastanza stretta che sale dal passo della strada che congiunge Luri a Pino.

La leggenda dice che vi abbia soggiornato il filosofo Seneca (4 a.c. - 65 d.c.) esiliato da Messalina dal 43 d.c. al 49 d.c. in cui venne richiamato a Roma da Agrippina come istitutore dell'imperatore Nerone, che successivamente lo obbligò a suicidarsi.
lunedì, luglio 16, 2007


lunedì, giugno 25, 2007



Questa è la Tour d'Agnello e due grotte a livello mare vicine alla torre


E questa è la Tour Santa Maria, che come la torre precedente si trova sul percorso del sentiero dei doganieri, che da Macinaggio arriva a Barcaggio e Tollare, per terminare a Centuri; un giro completo della punta estrema di Capo Corso.
giovedì, maggio 24, 2007
Tra qualche giorno vado a Barcaggio, al ritorno qualche nuova foto.
Ed ora il mio preferito, chiamato in ligure "ciumbin", per la capriola che fa' nel tuffarsi: il cormorano.


Ovviamente fotografato nel porticciolo di Barcaggio.
giovedì, maggio 19, 2005
Commune di Ersa, Saint Antoine
E' una piccola cappella, quasi diroccata, in cima ad una collina con una vista spettacolosa. Alle spalle le montagne di Capo Corso e le frazioni sparse di Ersa, più sotto Granaggiolo, di fronte oltre la Giraglia solo mare ma nelle giornate di buona visibilità si può vedere tutto l'arco della costa ligure, le Apuane, la Gorgona e Capraia. Quest'ultima è quasi sempre visibile essendo molto vicina.
Sotto, a sinistra le case di Tollare, a destra Barcaggio, la piccola valle dell'Acqua Tignese e in primavera le paludi dietro le dune della spiaggia.




Il posto è raggiungibile solo a piedi (le foto non sono mie, ho problemi alle anche) e con una salita non lunga ma ripida, il sentiero inizia dalla bergèrie che si trova sulla strada tra Granaggiolo e Barcaggio. Nei mesi estivi le capre sono in montagna, ma negli altri periodi sono sulla strada coricate al sole o si vedono le lunghe e sottili corna tra i cespugli.
Che ci volete fare, quando sono li in vacanza ho nostalgia delle mie caprette tibetane, lasciate tra gli ulivi di fronte all'isola Gallinara.
domenica, maggio 15, 2005
L'Acqua Tignese
Si tratta di un ruscello che nasce sullo spartiacque tra Rogliano e Centuri, dove sono due gruppi di generatori eolici e sfocia a Barcaggio, creando piccole paludi e zone umide, molto interessanti dal punto biologico perchè frequentate da uccelli migratori acquatici. Vi sono anche specie rare, soprattutto crostacei e piante, caratterizzate dalla sopravvivenza in periodi di siccità alternati a periodi di vita acquatica.




Alle foce, oltre ai muggini provenienti dal mare, è facile vedere tartarughe e gallinelle d'acqua; un ponte in legno permette di raggiungere la spiaggia, dove è facile trovare mucche e vitelli coricati sui mucchi d'alghe. Il ponte in legno fa' parte del sentiero dei doganieri, che partendo da Macinaggio attraversa Barcaggio e Tollare, arrivando sino al porticciolo di Centuri, tra scogliere ed acque cristalline.
sabato, aprile 30, 2005
Capo Corso, lato ovest
La strada che risale da ovest Capo Corso ha dei panorami mozzafiato, a strapiombo sul mare, dopo Pino il solo punto dove gli si scenda vicino è nel golfo di Aliso. Poi si risale attraversando Morsiglia, da dove parte una strada stretta che attraversa il capo sino a Marina di Meria sul lato est, si prosegue per Centuri ed infine si sale a col della Serra per arrivare alla punta di Capo Corso.
In molti punti la strada è stretta, tortuosa, scavata nella roccia viva, tra muri di corbezzoli e mirto o tra boschi di lecci e olivastri. Per fare il giro di Capo Corso conviene certamente salire dal lato ovest e ridiscendere ad est, si è sul lato interno della strada, dove transitano anche pullman turistici e mezzi pesanti; ma ne vale veramente la pena, non si può dire di conoscere la Corsica se non si è stati a Capo Corso, l'isola nell'isola.

Pino

Aliso


Morsiglia

Centuri